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Una
selce durissima, ritrovata nei pressi di Solbrito, lavorata per
ricavarne un'arma, è la più antica testimonianza della presenza
dell'uomo nel territorio del nostro Paese. Ma i primi abitanti
storicamente accertati furono i Liguri, un popolo fiero e bellicoso,
di stirpe indo-europea, proveniente dall'Asia. I Liguri
vivevano di caccia, pesca e pastorizia e praticavano una rudimentale
agricoltura; erano divisi in tribù e quella che occupava la parte
dell'Astigiano verso la pianura del Po era la tribù degli Eburiati.
Anche se molto riottosamente i Liguri finirono per subire il giogo
di Roma e ne assorbirino la civiltà. La più importante traccia di tale civiltà nel
territorio comunale di San Paolo Solbrito è rappresentata dal
passaggio di una delle principali strade romane dell'Italia
settentrionale : la VIA FULVIA In epoca
augustea il nostro paese faceva parte della REGIO IX - LIGURIA, una
delle undici regioni in cui era stata divisa la penisola italiana. E
siamo all'avvento del Cristianesimo, che fu predicato in Piemonte se
non direttamente da uno degli Apostoli (alcune tradizioni parlano
adirittura di Pietro o Andrea) , certamente da loro discepoli
romani. Sta di fatto che a metà del II secolo bagnò col suo sangue
la terra astigiana, sotto l'accusa di aver dato sepoltura ad un
martire cristiano, un giovane soldato romano convertitosi al vangelo
: San Secondo, patrono della Diocesi di Asti. Una tradizione locale,
ancora viva nel secolo scorso, diceva fosse esistita in epoca
romana, nella valle del rio Triversola, tra Valleossera e il Molino
d'an Casà, una città chiamata Ferrabusa. Questa città sarebbe andata
distrutta, per vicende imprecisate, ed abbandonata, fino a che un
gruppo di Cristiani perseguitati,
pervenuti in questo luogo devastato e deserto, decisero di
stabilirvisi. Ma lasciamo le tradizioni e torniamo alla Storia
documentata, alla caduta dell'Impero Romano, nel V secolo; tennero
dietro le invasioni barbariche, l'instaurazione del Regno
Longobardo, l'avvento dei Franchi e la ricostruzione nell'800, con
Carlo Magno, del Sacro Romano Impero. Qui inizia un lungo periodo
(tanto travagliato nei fatti, quanto povero nei documenti) nel quale
va affermandosi la società feudale, che prospererà fino al
predominio delle grandi Monarchie europee del XV e XVI secolo, e
sopravviverà, sebbene in forme sempre più limitate, fino alla
rivoluzione francese. In questo periodo il potere formale è
dell'Imperatore, ma quello reale è gestito dai feudatari che via via
si succedono, per eredità, acquisto o conquista armata, nel possesso
del feudo. Nel 1500 le lunghe e durissime contese tra il Regno di
Francia da una parte, e il Sacro Romano Impero (che comprendeva,
oltre ai domini tedeschi, anche la Spagna e le Fiandre) dall'altra ,
portarono , oltre a rovine e a saccheggi , anche ad una continua
alternanza di padroni . Tali guerre si conclusero con la vittoria
dell'Impero e decisiva fu la famosa battaglia di San Quintino, nel
nord della Francia, nella quale l'esercito imperiale, comandato da
EMANUELE FILIBERTO , DUCA DI SAVOIA (quello del "Caval 'd brons" di
piazza San Carlo a Torino, tanto per interderci) , sbaragliò i
Francesi, minacciando adirittura Parigi. Con il trattato di pace che
seguì (CATEAU-CAMBRESIS, 1559) , il duca di Savoia, che ne era stato
spodestato dai Francesi, ritornò in possesso dei suoi domini; anzi,
questi gli tornarono ingranditi, a spese della Francia sconfitta.
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